sabato 28 aprile 2012

This is my town





"Bibi sà_n!" - 65 * 46 cm, ferro battuto e acrilico su truciolato.

Bibione è il mio paese, un paese strano. Non fa Comune ma vive di luce propria.
Vive all'oscuro per 8 mesi, 2.500 anime che si spostano di qua e di là tra i luoghi del pueblo; poi, magicamente, verso Maggio, si sveglia e diventa la seconda meta turistica in Italia come affluenze estive. 6.000.000 di persone visiteranno Bibione per i 4 mesi a venire.
E' una realtà.
Solida come un pezzo di ferro battuto.
Una realtà che talvolta si dimentica, una realtà che viene utilizzata molte volte con fine di lucro.

Bibione non è un articolo in vendita.

È la tana del gioco, è un rifugio di belle sensazioni.
Una patria di sole e sabbia. Anche d'inverno.

"Bibione. Gioca con la palla, sorgi con il sole."

giovedì 26 aprile 2012

"Quando la parola diventa immagine" - "When Word becomes Image"



Creazione ideata per l'omonima mostra nell'anno 2011 al foyer di Spazio Oberdan - MI - .
Il primo vetro, serigrafato, riporta la frase che diventerà segno grafico nell'incisione frontale del secondo.
Si trasforma da grafismo calligrafico in grafismo illustrativo.
I due equilibri del cervello, i lati descritti dagli scienzati: tecnico e fantasioso.
Le due parti, la completezza dell'intelletto umano.
Racchiuse assieme nella medesima scatola per formare un'unica forza che esiste solo con il supporto di entrambe.



domenica 15 aprile 2012

Luciusenfabula's wall at Enfants Terribles creative agency - Milano

"ebolaindustries" ed "Enfants Terribles" formano un'agenzia di comunicazione completa. Ogni suo componente ebola, come un virus, viene identificato da un colore: Mr Yellow, Mr Beige, Mrs Ivory, Mrs Green, Mr White, Orange, Blue (...). La creatività è basata su un pensiero di base che poi si evolve e cresce. I virus, sono i "vermoni" colorati che si moltiplicano e creano. Gli "Enfants Terribles", i bambini terribili che da sempre disegnano sul muro. 3 pennelli sporchi di vernice "White","Orange","Blu" appesi come firma. I veri bambini terribili, i capi.